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GIROTONDO MONTESSORI
PREMESSA

Da 3 a 6 anni la natura del lavoro di sviluppo necessariamente cambia.

Dice la Montessori ne La mente del bambino (Mente assorbente): “A tre anni di età è come se la vita ricominciasse perché allora la coscienza si palesa piena e chiara”. Il bambino vuole “conquistarsi l’ambiente e con esso i mezzi per il proprio sviluppo”. Ora si registrano due tendenze: quella di sviluppare la coscienza attraverso l’attività sull’ambiente, e quella di perfezionare ed arricchire le conquiste già fatte. Perciò il periodo fra tre e sei anni è un periodo di “perfezionamento costruttivo”.

IL PROGETTO

Il progetto educativo offre un percorso di crescita nel quale il bambino è il protagonista della propria educazione.

Cardine del progetto è il Metodo Montessori, che si distingue per la centralità di un ambiente predisposto a misura del bambino, per i materiali di sviluppo specifici, per la proposta che tiene conto dei ritmi e dei tempi di ciascuno, per la presenza di un adulto che guida senza imporre, per la libera scelta di un lavoro eseguito in modo indipendente e responsabile.

L’osservazione individuale, la cura costante dei materiali, l’attenzione all’ordine e alle modalità di relazione, l’importanza anche dei piccoli gesti creano un ambiente educativo che risponde ai bisogni del bambino, gli consentono di valorizzare le proprie capacità e lo aiutano a comprendere il valore del rispetto delle regole all’interno del gruppo sociale.

La collaborazione positiva tra adulto e bambino, l’assenza di giudizi e confronti, l’errore visto come mezzo di crescita e non come sconfitta sono ulteriori peculiarità del Metodo Montessori che aiutano ad accostarsi all’apprendimento con piacere e soddisfazione.

Girotondo Montessori è così un luogo di scoperta dove trovare risposte, dove ogni gesto è pensato con amore e ogni azione ha uno scopo profondo, e cioè che “il bambino si eserciti ad osservare, che gli sia permesso di fare confronti fra gli oggetti, formare giudizi, ragionare e decidere; ed è nell’indefinita ripetizione di questo esercizio di attenzione e di intelligenza che si compie il vero sviluppo” (M. Montessori, Manuale di Pedagogia Scientifica, 1935).

L’AMBIENTE

Il progetto educativo e rivolto a bambini di 3 età diverse ( 3-6 anni). La tipologia è di gruppi  multi-età, con scansione di tre anni.

L’indicazione della Montessori di adottare questo tipo di gruppi di lavoro nasce dalle osservazioni scientifiche della Montessori dei comportamenti dei bambini di San Lorenzo, raggruppati per necessità in un unico ambiente. La Montessori notò, infatti, che i bambini più piccoli, interessati e stimolati dalle attività svolte dai più grandi, apprendevano meglio e più velocemente dai compagni che dagli interventi introduttivi o esplicativi degli adulti, mentre i più grandi acquisivano maggiore padronanza e sicurezza del già appreso proprio assistendo o spiegando ai più piccoli.

Oggi anche questa ennesima ed importantissima intuizione della Montessori è supportata dalla ricerca scientifica,  che  definisce “gradiente di apprendimento” il divario ottimale tra docente e discente: minore è il divario di conoscenza tra i due e più facile e migliore sarà l’acquisizione della conoscenza stessa da parte di chi apprende.

MATERIALI

Quelli presenti nel progetto educativo sono:

  • materiali di vita pratica, relativi alla cura della casa e della persona (occorrente per pulire i tavoli, spolverare, spazzare, lavare,stendere, stirare, spazzolare, travasare, apparecchiare, cucire, allacciare e abbottonare, tagliare, ecc.);
  • materiali sensoriali, relativi allo sviluppo dei sensi: visivo, tattile, stereognostico, termico, uditivo, barico, gustativo e olfattivo;
  • materiali culturali, relativi a: linguaggio, matematica, geometria, botanica, geografia, educazione artistica e musicale.

Appositamente disegnati per attrarre l’interesse dei bambini e per insegnare i concetti attraverso il loro uso ripetuto, sono per la maggior parte di legno, naturale o dipinto in vivaci colori, scelti in quanto capaci di attrarre i bambini. Le loro dimensioni tengono conto del concetto materializzato che rappresentano, ma anche delle dimensioni delle mani e della lunghezza delle braccia del bambino.

Molti vengono esposti sugli scaffali, occupando intenzionalmente un posto preciso, in cui il bambino dovrà ricollocare il materiale dopo averlo usato perché sia pronto per essere usato da un altro bambino.

FINALITA’

La determinazione delle finalità del progetto deriva dalla visione del bambino come soggetto attivo, impegnato in un processo di continua interazione con i pari, gli adulti, l’ambiente e la cultura. in questo quadro, il gruppo deve consentire ai bambini ed alle bambine che ne fanno parte di raggiungere avvertibili traguardi di sviluppo in ordine alla identità, alla autonomia ed alla competenza.

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